La prima donna coltellinaia d'Italia non ha mai cercato il titolo. Lo ha costruito un giorno alla volta, in una bottega di Pattada, scaldando corno di montone e mettendo il filo alle lame accanto al marito. Si chiama Maria Rosaria Deroma, e questa è la sua storia.
Un mestiere che non aveva mai avuto donne
Per capire il peso di quel primato bisogna partire dal luogo. Pattada è la capitale italiana del coltello: qui la resolza si tramanda da generazioni, e per più di un secolo si è tramandata soltanto tra uomini. Fabbri, coltellinai, pastori committenti. Nessuna donna aveva mai realizzato una lama. Nel 1985 Salvatore Giagu e Maria Rosaria Deroma imparano il mestiere nella bottega di un vecchio fabbro e aprono il loro laboratorio. Gli inizi sono quelli veri: un vecchio garage di famiglia, gli attrezzi essenziali, una scelta radicale per l'epoca.
Fino ad allora a Pattada i coltelli si facevano insieme a zappe, roncole, forbici e utensili da campagna; loro decidono di dedicarsi soltanto ai coltelli. In due, allo stesso banco. Non era un aiuto di bottega. Maria Rosaria ha imparato l'intero ciclo: il corno scelto e sagomato, l'acciaio molato, la tempra, la montatura, la lucidatura. Il lavoro completo, quello che fa di una persona un coltellinaio.

La signora dei coltelli
Il gesto che meglio la racconta è la lavorazione del corno. Il corno di montone e di muflone arriva in bottega grezzo e opaco: va scaldato, raddrizzato, sagomato, portato a lucido finché non rivela le sue venature d'ambra. È una lavorazione che non perdona la fretta e premia la sensibilità delle mani, e in quarant'anni le sue mani ne hanno lavorate migliaia.
La stampa se n'è accorta con gli anni. Nel 2018 La Nuova Sardegna le ha dedicato un ritratto intitolato "La signora dei coltelli": la fotografia della prima donna coltellinaia d'Italia che non ha mai smesso di lavorare, mentre intorno il suo primato diventava storia dell'artigianato italiano.
Le date che portano anche la sua firma
Ogni tappa della bottega Giagu porta due nomi, il suo e quello di Salvatore. Nel 1991 arrivano i sette depositi a Roma: sette forme originali ispirate alla Sardegna, ancora oggi in produzione. Nel 1995, per il decennale, i due fondatori organizzano a Pattada la Prima Mostra Internazionale del Coltello Custom: oltre quindicimila visitatori in un paese di tremila abitanti, e il seme di quello che verrà. Quel seme germoglia nel 2011, quando la famiglia fonda il Museo Culter, primo museo del coltello internazionale in Italia, nella palazzina Giagu-Deroma. Vale la pena rileggerlo: il museo che custodisce la tradizione italiana della lama ha nel nome anche il cognome di una donna.
La staffetta
C'è un'immagine che nessun'altra bottega al mondo può raccontare: la prima donna coltellinaia d'Italia che lavora allo stesso banco di sua figlia. Letizia Giagu, classe 1998, ha scelto il mestiere della madre ed è oggi maestra coltellinaia della bottega: un sapere imparato guardando, ripetuto fino a farlo proprio, passato di mano in mano.
Accanto a lei Adriano, ingegnere del Politecnico di Torino, guida la bottega nella seconda generazione, e Aurelia trasforma il corno in gioielli con Giagu Design. Anche Gabriele, il più piccolo, cresciuto come i fratelli nel laboratorio di famiglia, ha appreso le basi del mestiere, anche se oggi ha scelto altre strade. Una famiglia intera cresciuta intorno a quel banco, e in mezzo lei, che del banco non ha mai avuto bisogno di rivendicare nulla.
Per chi arriva fino a qui
Chi commissiona un coltello Giagu oggi riceve un pezzo che nasce da quella scuola: la pazienza sul corno, il rifiuto della serie, l'idea che un coltello si aspetta dai sei ai dodici mesi perché deve essere fatto bene, non fatto presto. E chi passa da Pattada può vedere tutto con i suoi occhi, al Museo Culter e nella bottega di via Vittorio Emanuele, dove Maria Rosaria lavora ancora. Quarant'anni dopo, il titolo di prima donna coltellinaia d'Italia resta suo. Ma il risultato più grande è un altro: aver dimostrato che questo mestiere non ha un genere. Ha solo mani pazienti, e le sue lo hanno cambiato per sempre.

Domande frequenti
Chi è stata la prima donna coltellinaia d'Italia?
Maria Rosaria Deroma, che nel 1985 ha fondato con Salvatore Giagu la bottega Giagu di Pattada, in Sardegna. È la prima donna in Italia ad aver praticato la coltelleria artigianale come mestiere completo, dalla lavorazione del corno alla molatura della lama.
Maria Rosaria Deroma lavora ancora in bottega?
Sì. Insieme a Salvatore affianca la seconda generazione della famiglia: Adriano, che guida la bottega, e Letizia, che ha raccolto il mestiere di sua madre. La lavorazione resta interamente manuale, nel centro storico di Pattada.
Si può visitare la bottega Giagu a Pattada?
Sì: lo showroom e il laboratorio di via Vittorio Emanuele sono aperti ai visitatori, insieme al Museo Culter, il primo museo del coltello internazionale in Italia, fondato dalla famiglia nel 2011. Ogni commissione comincia da un dialogo, in bottega o a distanza.